Traducción al español
a bajo
Non smetterò mai di stupirmi e di sorprendermi di fronte all'incredibile e ampia ricchezza culinaria italiana.
Fino a poche settimane fa non avevo mai sentito parlare della Taieddhra: una ricetta decisamente
unica, sorprendete e dai sapori perfettamente equilibrati. Come spesso accade
i piatti poveri della tradizione locale si confermano dei veri capolavori che
non hanno niente da invidiare ai piatti d’autore. Grazie alla ricetta che questo mese ci propone Cristian ci spostiamo tutti in Salento per conoscere e assaporare un piccolo tassello della ricca cucina locale, attraverso questa deliziosa Taieddhra.
Grazie ancora una volta all'MTChallenge per farci conoscere ed esplorare un patrimonio culinario favoloso.
Ho personalizzato la ricetta con una radice che adoro e che
si sposa benissimo con il pesce: lo zenzero. Infatti, il sapore fresco e deciso
di questo ingrediente regala un tocco molto estivo ed esotico al piatto, lasciando
un bocca un profumo leggero appena percepibile.
Come noterete ho eliminato i pomodorini per abbassare i toni acidi e risaltare il pesce e le spezie che ho aggregato.
Ho
aggiunto anche uno spicchio d’aglio, un ingrediente buono quanto sano che appena
posso lo piazzo ovunque.
Il riso é l’ingrediente fondamentale per questa ricetta.
Dalla qualità del riso dipende in buona misura sia il risultato della cottura
che il sapore. Come avrete notato io cerco sempre di preferire i prodotti
integrali per poter conservare al massimo le proprietà nutritive. Anche in
questo caso ho optato per un riso integrale di tipo biologico Il sapore del
riso integrale è molto più deciso rispetto al riso bianco raffinato. Il sapore “grezzo”
del riso ha dato un ottimo risultato combinato i sapori forti della ricetta. Gli
ingredienti non si coprivano, anzi si risaltavano a vicenda. Il riso integrale
richiede una cottura leggermente piú lunga e soprattutto maggiore attenzione al
livello dell’acqua.
E per finire una spolverata di prezzemolo fresco.
Ingredienti per 4-6 persone
300 gr di riso integrale
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
½ kilo di cozze
400 gr gamberi o gamberetti freschi
300 gr seppie già pulite
100 gr piselli freschi
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
50 g di formaggio grattugiato (io ho usato il parmigiano)
Olio extravergine d’oliva spremuto a freddo
1 spicchio d’aglio (oppure un pizzico di aglio in polvere)
radice di zenzero fresco (oppure zenzero in polvere)
Prezzemolo fresco
Sale marino integrale
Preparazione
Per prima cosa bisogna pulire e aprire le cozze.
Cristian nella sua ricetta ci insegna che le cozze
dovrebbero essere aperte una ad una a mano a crudo perché solo così non si
perde il sapore del mare. Quest’operazione é indubbiamente laboriosa e non
adatta a tutti, soprattutto a chi non ha esperienza a maneggiare coltelli. Perciò chi vuole può anche, dopo averle pulite per
bene, aprirle nel modo tradizionale sul fuoco senza aggiungere nient’altro e
senza farle cuocere troppo, come ha fatto la sottoscritta.
Se optate per il primo metodo, siccome non sono un esperta e
non ho mai fatto questa operazione vi rimando direttamente alla dettagliata
spiegazione di Cristian nel suo bellissimo blog.
Sbollentare le seppie, i gamberi e i piselli in acqua bollente per 2
minuti. Scolare. Una volte che si saranno raffreddate le seppie tagliarle a
rondelle. In un recipiente mescolare quindi le cozze, i gamberi, le seppie e i piselli. Aggiungere un pizzico di zenzero. Se avete comprato lo zenzero fresco grattugiate un poco. In caso contrario aggiungere un cucchiaino di zenzero in polvere. Come potete immaginare lo zenzero fresco ha un sapore decisamente più intenso, inoltre mantiene intatte le proprietà benefiche (che sono veramente innumerevoli). Perciò vi consiglio di preferirlo a quello secco.
Preriscaldate il forno a 160°.
Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate e le cipolle,
lavate zucchine. Tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto
sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri.
Schiacciare l’aglio con l’apposito strumento ed
aggiungerlo alle verdure. Mescolate il
tutto con un poco di olio e un pizzico si sale marino.
Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno
strato con metà delle verdure. Io ho usato diverse teglie di coccio di piccole dimensioni (individuali direi), con forme e dimensioni distinte. La presentazione ha avuto un buon risultato. Inoltre mi ha permesso di provare diversi equilibri con più o meno formaggio. in genere devo dire che sono stata abbastanza scarsa con questo ingrediente. In una delle versioni ho provato a mescolare il formaggio insieme al riso. questo ha permesso di ottenere un risultato molto molto omogeneo e "filante", anche se a discapito della doratura.
Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena
d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure
livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire
leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.
Mettete sopra al riso il
mix di cozze gamberi e seppie. Aggiungete l’acqua nella quale avete previamente
sbollentato le verdure. Se avete optato
per aprire le cozze ancora crude dovreste usare anche l’acqua contenuta all'interno delle cozze. L’acqua deve coprire bene tutto il preparato.
Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un
altro strato con le verdure rimaste. Versate ancora un po’ d’acqua nella
teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di
verdure.
A questo punto spolverate con il formaggio rimasto e versate
ancora un po' d'olio.
Infornate la teglia e fate cuocere a circa 160°.
La mia taieddhra ci ha messo quasi un’ora
e mezza a prepararsi. Nel mio caso la cottura è stata abbastanza lunga perché
ho usato il riso integrale. Se optate per un altro tipo di riso la cottura
potrebbe richiedere meno tempo.
Seguendo il consiglio di Cristian ho alzato la temperatura
del forno durante gli ultimi minuti per ottenere una crosta croccante.
Infine condire con pochissimo prezzemolo fresco appena tritato.
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Traducciòn al
espanol
La Taieddhera es
una receta tipica del sur de Italia, de una zona hermosa y encantadora llamada
Salento. Esta receta la conocì hace muy poco gracias al Blog de Cristian. Nunca
dejo de sorprenderme por la riqueza de la traición gastronómica italiana, que ni siquiera los italianos mismos terminan de conocer.
Es una
lastima que al exterior Italia sea conocida sobre todo por la pizza, la pasta y
la lasagna. La gastronomía italiana tiene una cantidada impresionante de
ingredientes y de productos locales que afuera de italia no son muy conocidos.
Dico esto, como Italia no es solo
pizza y pasta… les invito a través de esta receta a conocer el patrimonio culinario regional de mi lindo Paìs...
Ingredientes
4-6
personas
300 gramos de
arroz integral
400 g de patatas
(cerca de dos papas medianas)
½ kilo de
mejillones (preferiblemente frescos)
400 g de
camarones peque ños
300 g de sepia ya
limpia
100g guisantes
frescos
100 g de cebolla
(una cebolla mediana)
300 g de
calabacín (unos 3 calabacines medianos)
50 g de queso
rallado (yo usé queso parmesano)
Aceite extra virgen de oliva prensado en frío
1 diente de ajo
(o una pizca de ajo en polvo)
raíz de jengibre
fresco (o jengibre en polvo)
Perejil fresco
Sal marina
integral
Preparación
En primer lugar
se necesita abrir y limpiar los mejollones.
Cristian en su
receta nos enseña que los mejillones se deben abrir crudos y a mano, uno a uno, porque
sólo así no perderá el sabor del mar. Esta operación es, sin duda, laboriosa y
difícil. Se necesita mucha habilidad y no es adecuado para todos, especialmente
aquellos que no tienen experiencia para manejar cuchillos.
Entonces, quién lo desee puede también abrir los mejillones en la manera tradicional, como hice yo. Después de limpiarlos bien, se ponen en una olla grande sin añadir agua ni sal, ni nada más y cocinar sin hasta que se abran. Cuidado a no cocinarles demasiado porque la cocción se terminará en el horno.
Entonces, quién lo desee puede también abrir los mejillones en la manera tradicional, como hice yo. Después de limpiarlos bien, se ponen en una olla grande sin añadir agua ni sal, ni nada más y cocinar sin hasta que se abran. Cuidado a no cocinarles demasiado porque la cocción se terminará en el horno.
Blanquear los
camaroncitos, las sepias y los guisantes en agua hirviendo, durante 2 minutos.
Escurrir. Una vez que el calamar se ha enfriado cortarlo en rodajas finas. En
un recipiente poner a reposar los mejillones, los camaroncitos, la sepia y los
guisantes. Añadir una pizca de jengibre seco o el jengibre fresco recién
rallado. Como se pueden imaginar el jengibre fresco tiene un sabor mucho más intenso,
y además preserva las propiedades beneficiosas (que son realmente muchas). Así
que recomiendo utilizar el fresco.
Precalentar el
horno a 160 grados.
Limpiar las
verduras, pelar las patatas y las cebollas. Lavar el calabacín. Cortar las
patatas, el calabacín y la cebolla en rodajas muy finas, con un espesor de
aproximadamente uno o dos milímetros.
Machacar el ajo
con la herramienta apropiada y agregarlo a las verduras. Mezclar todo con un
poco de aceite y una pizca de sal marina.
Engrasar el fondo
del molde con un poco de aceite y hacer una capa con la mitad de las verduras.
Yo he utilizado diferentes moldes de barro (por el tamaño diría que son moldes
individuales), con formas y tamaños distintos. La presentación tuvo un
buen resultado. Esto también me permitió probar diferentes equilibrios de la receta,
con más o menos queso.
Por lo general tengo que decir que estaba bastante precavida con este ingrediente. En una de las versiones por ejemplo traté de mezclar el queso con el arroz. Esto me ha permitido obtener un resultado muy homogénea y un equilibrio en los sabores, aunque a expensas de la capa dorada y crujiente en cima de la receta.
Por lo general tengo que decir que estaba bastante precavida con este ingrediente. En una de las versiones por ejemplo traté de mezclar el queso con el arroz. Esto me ha permitido obtener un resultado muy homogénea y un equilibrio en los sabores, aunque a expensas de la capa dorada y crujiente en cima de la receta.
Lavar el arroz en un recipiente lleno de agua, escurrirlo y
ponerlo en la sartén encima de la capa de verduras. Añadir una capa de pescado.
Añadir el agua de cocción del pescado hasta
que el arroz quede bien cubierto.
Si usted optó por abrir los mejillones cuando están crudos
entonces le recomiendo usar la misma agua que se encuentra al interior de los
mejillones.
Recuerden que es muy importante que el agua debe cubra bien
toda la mezcla.
Espolvorear con la mitad del queso rallado y hacer otra capa
con las verduras restantes. Verter un poco mas de agua en la bandeja si fuera
necesario, para cubrir la última capa de verduras.
En este punto, espolvorear con el queso restante y verter un
poco de aceite.
Hornear y cocinar a 160 °.
Mi taieddhra
tardó casi una hora y media para prepararse. En mi caso, la cocción ha sdio
bastante demorada porque usé el arroz integral. Si se opta por otro tipo de
arroz la receta puede tomar menos tiempo.
Levanté la
temperatura del horno en los últimos minutos de cocciòn para conseguir una corteza
crujiente.
En fin añadí un
poco de perejil fresco picado.



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